Le frasi e gli aforismi più belli di Alice Munro

In questa sezione potrete trovare le frasi e gli aforismi più belli di Alice Munro, scrittrice canadese premio Nobel per la letteratura nel 2013.

La maggior parte dei racconti di Alice Munro è ambientata nella sua regione natale, il Southwestern Ontario, la scrittrice indaga le relazioni umane attraverso la lente della vita quotidiana, con uno stile che, solo all’apparenza, può sembrare semplice.

La sua scrittura è stata definita rivoluzionaria per come ha saputo ribaltare completamente l’architettura del racconto breve, in particolare per come tratta il tempo del racconto, infatti, la narrazione si sposta continuamente dal passato al futuro.

Di seguito una completa (o quasi) raccolta delle frasi più belle di Alice Munro.

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Alice Munro

Alice Munro: Le frasi, le citazioni e gli aforismi più belli

“A renderci desiderabili non è qualcosa che facciamo, ma qualcosa che senza saperlo abbiamo dentro di noi.”

“Anche perseguitato dai guai, e malato e povero e brutto, hai sempre la tua anima da portare a destinazione, come un tesoro su un vassoio.”

“C’è un limite alla quantità di sofferenze e di scombussolamento che si è disposti a sopportare in nome dell’amore, come c’è un limite al disordine che siamo disposti ad accettare in una casa. Non si può conoscere in anticipo, ma quando lo raggiungi, te ne accorgi. Ne sono convinta. Quando cominci veramente a lasciar perdere, succede così. Ti parte dentro una fitta di dolore segreta, inaspettata. E subito dopo, un senso di leggerezza. Vale la pena rifletterci, sulla leggerezza. Non si tratta solo di sollievo. Contiene una forma strana di piacere, niente a che fare con masochismo o vendetta, niente di personale, insomma. E’ il piacere spontaneo di quando si constata che il progetto non corrisponde più alla struttura, che l’edificio non può stare su; è il piacere di riconsiderare dal principio tutto ciò che esiste di contraddittorio, persistente e irriducibile nella vita.”

“Cercò di metterci una pietra sopra, ma quella si rifiutava di far da coperchio al passato.”

“Che si può fare dell’amore quando raggiunge questi livelli di disperazione, impotenza e concentrazione folle? Qualcosa verrà senz’altro a demolirlo.”

“Ci sono pochi luoghi in una vita, forse persino uno solo, in cui succede qualcosa; dopodiché ci sono tutti gli altri luoghi”.

“Era arrivato al punto in cui la gratitudine non rappresentava più un peso, ma un sentimento spontaneo, specie quando nessuno la pretendeva.”

“Era quello il genere di bugia che speravo di non dover mai più dire, il disprezzo che mi auguravo di non dover mai più mostrare, quello per le cose davvero importanti per me. E per evitarlo, dovevo in pratica stare alla larga dalle persone di mia conoscenza.”

“Ha raggiunto lo stadio in cui le fantasie sono lo svago migliore: risistemare il passato facendo in modo che capiti tutto quello che si sarebbe voluto.”

“Hai mai notato che quando qualcuno dice che gli dispiace dire qualcosa, in realtà non vede l’ora di dirla?”

“In un modo o nell’altro l’amore ti derubava sempre di qualcosa: una sorgente di equilibrio interiore, un piccolo nocciolo duro di onestà.”

“L’amore può rendere cattivi. Se hai la sensazione di dipendere da un altro, puoi metterti a trattarlo male.”

“L’ineffabile eccitazione che si prova quando un disastro imminente promette di sollevarci da ogni responsabilità collegata alla vita. In quei casi, un senso di pudore costringe a darsi un contegno e a restare immobili.”

“La povertà in una donna non è attraente a meno che non sia accompagnata da dolcezza idiota e facilità di costumi. L’intelligenza, in compenso, attrae solo se combinata a una certa eleganza, a un tocco di classe.”

“Non è prendendo in giro la vita che si ottiene la felicità. È solo attraverso la rinuncia spontanea e la rassegnazione alla perdita che ci prepariamo alla morte e che otteniamo un minimo di felicità.”

“Odiava il modo che aveva la gente di alludere a qualcosa per poi fare marcia indietro, quella malizia. Succedeva di solito con il sesso e con la morte.”

“Ormai sapeva che nella vita viene il momento in cui brutto e bello svolgono più o meno la stessa funzione, quando tutto ciò che guardi altro non è che un gancio a cui appendere le sensazioni scomposte del corpo, e i brandelli della mente.”

“Quando un uomo esce da una stanza, si lascia alle spalle tutto quel che c’è dentro; una donna, invece, si porta appresso tutto quel che c’è avvenuto.”

“Un racconto non è tanto una strada da seguire, è più come una casa. Ci entri e ci stai per un po’, vagando avanti e indietro, fermandoti dove ti piace, scoprendo i rapporti tra camere e corridoio, e come il mondo esterno viene alterato se lo si guarda da queste finestre.”

“Una sola goccia d’odio nell’anima si può diffondere come una goccia d’inchiostro nel latte. L’immagine mi colpì e avrei voluto fare la prova, ma sapevo di non dover sprecare il latte.”

“Voglio che la scrittura mostri come sono complicate le cose e sorprendenti. Voglio emozionare i lettori, ma senza trucchi. Voglio che pensino sì, quella è vita. Perché è la reazione che ho io di fronte alla scrittura che ammiro di più. Una sorta di meraviglioso sbalordimento.
[…] non riuscivo a introdurre dei personaggi in una stanza senza descrivere tutti i mobili. Lei mi dice che Hemingway insegnava a non descrivere mai i personaggi. So tutto di quella regola. Ma tiro dritto.”

 

Alice Munro è la dodicesima donna a ricevere il premio Nobel alla letteratura

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