Le frasi e gli aforismi più belli di Charles Bukowski

In questa sezione potrete trovare le frasi e gli aforismi più belli di Charles Bukowski. Il notissimo scrittore e poeta americano Henry Charles Bukowski, (Andernach, 16 agosto 1920 – San Pedro, 9 marzo 1994), era anche conosciuto con lo pseudonimo Henry Chinaski.

Charles Bukowski scrisse sei romanzi (Donne, Factotum, Hollywood, Hollywood! Panino al prosciutto, Post Office e Pulp), centinaia di racconti e migliaia di poesie, per un totale di oltre sessanta libri.

I suoi romanzi, le poesie e i racconti trattano prevalentemente della sua vita, caratterizzata da un rapporto morboso con l’alcol, dalle donne, da frequenti esperienze sessuali (descritte in maniera realistica e senza troppi eufemismi) e da rapporti tempestosi con le persone.

Incapace di relazionarsi positivamente con gli esseri umani, uno dei suoi motti era “Umanità mi stai sul cazzo“.

Un critico letterario ha descritto i suoi libri come “una pittura dettagliata di certe fantasie maschili tabù: lo scapolo disinibito, solitario, antisociale, e totalmente libero”, un’immagine a cui tentò di conformarsi con occasionali letture pubbliche di poesia in cui si comportava da pazzo, e con un modo di fare scandaloso alle feste.

Le sue citazioni, le sue frasi, i suoi aforismi e i suoi motti sono tra i più citati sui social network e su ogni altro mezzo di comunicazione di massa.

Le opere e la vita di Charles Bukowski hanno ispirato numerosi registi e sceneggiatori che hanno realizzato film più o meno di successo quali: 

Storie di ordinaria follia (1981) di Marco Ferreri,  The Charles Bukowski Tapes (1987), di Barbet Schroeder;

Barfly – Moscone da bar (1987), di Barbet Schroeder. Questo film si può considerare almeno in parte un’opera di Bukowski, visto che lui ne scrisse la sceneggiatura (che si può leggere con il titolo di L’ubriacone). Mickey Rourke interpreta Henry Chinaski, il nome che Bukowski usa per sé stesso in tutti i suoi libri, mentre Faye Dunaway è la sua amante;

Crazy Love – Compagni di sbronza (1987), diretto da Dominique Deruddere;

Lune Froide (1988, titolo inglese: Cold Moon) diretto da Patrick Bouchitey;

The Man with the Beautiful Eyes (1999), cortometraggio d’animazione basato sull’omonima poesia;

Bukowski: Born Into This (2004), Factotum (2004), diretto da Bent Hamer;

The Suicide (2006), cortometraggio diretto da Jeff Markey.

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Di seguito una completa (o quasi) raccolta delle frasi più belle di Charles Bukowski.

Le frasi e gli aforismi di Charles Bukowski

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“A quanto pareva un uomo aveva solo un’alternativa, vivere una vita frenetica o diventare un barbone.”

“A volte ho la sensazione di essere solo al mondo. Altre volte ne sono sicuro.”

“A volte le cose sono proprio come sembrano, ecco tutto.”

“A volte mi sento come fossimo tutti prigionieri di un film. Sappiamo le battute, sappiamo dove metterci, come recitare, manca solo la macchina da presa. Però non possiamo uscire dal film. Ed è un brutto film.”

“A volte pensavo al fegato, ma lui non parlava mai, non diceva mai: “Smettila, tu stai ammazzando me e io ammazzerò te!” Se avessimo il fegato parlante non avremmo bisogno degli Alcolisti Anonimi.”

“A volte penso a questa o a quell’altra delle mie donne. Mi domando cosa speravamo quando abitavamo insieme con la testa a pezzi come la 4a gamba di quel cavallo.”

“Abbiamo parlato ancora un po’ | poi ho detto addio | ho riappeso | sono andato al cesso | ho cagato un brodo merdoso | pensando soprattutto, be’ | sono ancora vivo | e ho la capacità di espellere | dal mio corpo i residui. | e poesie. | e finché questo accade | ho la capacità di maneggiare | tradimento | solitudine | pipite | scolo | e i servizi economici | sulla pagina finanziaria.” Charles Bukowski

“Accavallò le gambe e si tirò su la gonna. Si può andare in paradiso anche prima di morire.”

“Ai miei 3 gatti sono state tagliate le palle. Adesso se ne stanno accucciati e mi guardano con gli occhi svuotati di tutto tranne che la voglia di uccidere.”

“Agli scrittori piace soltanto la puzza dei propri stronzi.”

“Alcune persone non impazziscono mai. Che vite davvero orribili devono condurre.”

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“Alcune persone non impazziscono mai. Che vite davvero orribili devono condurre.”

“Alcune persone non meritano il nostro sorriso, figuriamoci le nostre lacrime.”

“Alle donne piacciono i lanci di biancheria sporca, gli urli, le tragedie. Poi gli scambi di promesse. Io non ero molto bravo, con le promesse.”

“Allungai una mano, aprii il libro verso la metà e cominciai a leggere Guerra e Pace di Tolstoj. Niente di nuovo. Era ancora un brutto libro.”

“Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l’anima in fiamme.”

“Anche Hank gioca,” disse Sarah. “Punta sui cavalli. Ci va ogni volta che corrono.”
François mi guardò. “Ah, i cavalli! E vinci?”
“Mi va di crederlo…”

“Anche un pochino di vita ti è cara, quando sei alla fine della vita.”

“Andai a prendere dell’altra birra, ci sedemmo. Si sentiva, da fuori, la radio della stupida squadra volante. Due giovanotti di 22 anni, con pistole e manganelli, si accingevano a prendere una decisione immediata, arbitri di duemila anni di idiota, omosessuale, sadica cristianità.”

“Andò giù bene, ci voleva proprio. Naturalmente era da codardi sforzarsi di dimenticare l’incomprensibile, però necessario.”

“Arrivai a New Orleans sotto la pioggia alle cinque del mattino. Mi fermai alla stazione degli autobus per un po’ ma la gente mi deprimeva tanto che presi la valigia, uscii nella pioggia e cominciai a camminare. Non sapevo dove fossero le pensioni, dove fosse il quartiere povero.
Avevo una valigia di cartone che cadeva a pezzi. Una volta era stata nera ma il nero si era scrostato e sotto si vedeva il cartone giallo. Avevo cercato di rimediare spalmando di lucido nero il cartone scoperto. Ma mentre camminavo la pioggia lavava via il lucido e mi feci due belle strisce nere sulle gambe dei pantaloni passando la valigia da una mano all’altra.
Be’, era una città nuova, forse mi avrebbe portato fortuna.
Smise di piovere e uscì il sole. Ero nel quartiere nero. Continuai a camminare lentamente.” Charles Bukowski

“Aspettavano di morire ma non avevano una fretta particolare; c’erano molte cose su cui pensare.”

“Attenti a quelli che cercano continuamente la folla, da soli non sono nessuno.”

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“Attenti a quelli che cercano continuamente la folla, da soli non sono nessuno.”

“Aveva desideri semplici: gli piaceva ubriacarsi più spesso possibile, da solo, e gli piaceva dormire lunghe ore e stare a casa, da solo. Un’altra stranezza di Martin Blanchard è che non si sentiva mai solo. Più riusciva a starsene lontano dalla razza umana, più si sentiva bene.”

“Avevamo la sensazione che la vita sarebbe stata una gran cosa.”

“Avevo bisogno di una birra come base per ricominciare.”

“Avevo gli occhi tristi e le scarpe vecchie e nessuno mi voleva bene. Ma avevo da fare.”

“Avevo tenuto molti reading, cominciando dalle librerie, poi le università, infine i night club.”

“Avrei potuto gridare per strada qualsiasi cosa senza che nessuno mi sentisse, senza che nessuno alzasse un dito. non si può dire che avrebbero dovuto. non chiedevo amore. ma c’era qualcosa di molto strano. i libri non ne avevano mai parlato. i genitori non ne avevano mai parlato. i ragni sì. vaffanculo.”

“Avrei potuto star seduto lì per un po’ e respirare il puzzo, forse farci qualcosa con dio, forse dargli una chance. tirai a me il battente.”

“Be’, presi il fascicolo dell’esame e associai tutti i dati da imparare al sesso e all’età. C’era un tizio che abitava in una casa con tre donne. Una la prendeva a cinghiate(il suo nome era quello della via e la sua età il numero della trasversale); a quell’altra leccava la fica(idem), e la terza invece se la scopava, semplicemente(idem). C’erano tutti questi finocchi e uno di loro (si chiamava Manfred Ave.) aveva 33 anni… eccetera, eccetera.
Sono certo che non mi avrebbero fatto entrare in quella gabbia di vetro se avessero saputo che cosa pensavo guardando tutte quelle cartoline. Mi sembravano tutti vecchi amici.
Eppure feci confusione, con qualcuna delle mie orge. La prima volta feci 94 su 100.
Dieci giorni dopo, quando ripetei la prova, sapevo alla perfezione chi faceva che cosa a chi.
Feci 100 su 100 in 5 minuti.” Charles Bukowski

Charles Bukowski: le frasi e gli aforismi più belli

“Belane, sei svitato?” “Chi lo sa? La pazzia è relativa. Chi stabilisce la normalità?” “Non lo so”

“C’è una dozzina di modi per perdere una corsa e un modo solo per vincerla.”

“Cass era la più giovane e la più bella di 5 sorelle. Cass era la più bella ragazza di tutta la città. Mezzindiana, aveva un corpo stranamente flessuoso, focoso era e come di serpente, con due occhi che proprio ci dicevano. Cass era fuoco fluido in movimento. Era come uno spirito incastrato in una forma che però non riusciva a contenerlo. I capelli neri e lunghi, i capelli di seta, si muovevano ondeggiando e vorticando come il corpo volteggiava. Lo spirito, o alle stelle o giù ai calcagni. Non c’era via di mezzo, per Cass. C’era anche chi diceva ch’era pazza. Gli imbecilli lo dicevano. Gli imbecilli non potevano capirla.” Charles Bukowski

“Certe volte questa stanza è l’unico posto dove voglia stare. Eppure mi alzo, e mi sento un guscio vuoto.”

“Che differenza c’è fra poesia e prosa?” “La poesia dice troppo in pochissimo tempo, la prosa dice poco e ci mette un bel po’.”

“Che differenza c’è tra un galeotto e l’uomo della strada?” “Il galeotto è un perdente che ci ha provato.”

“Che fine ha fatto la semplicità? Sembriamo tutti messi su un palcoscenico e ci sentiamo tutti in dovere di dare spettacolo.”

“Chi ha inventato la scala mobile? Gradini che si muovono. Poi si parla di pazzi. Gente che va su e giù per le scale mobili, negli ascensori, che guida automobili, le porte dei garage che si aprono schiacciando un pulsante. Poi vanno in palestra per smaltire il grasso. Fra quattromila anni non avremo più le gambe, strisceremo direttamente sul culo, o forse rotoleremo come matasse di rovi.” Charles Bukowski

“Ci sono dei momenti in cui la follia diventa così vera che non è più follia.”

Ci sono delle persone che devono sempre andare da qualche parte. “andiamo al cinema!” “andiamo in barca!” “andiamo a scopare!” “andate a cagare tutti quanti”, dico sempre io, “lasciatemi in pace qui”.

“Ci vuole un certo dosaggio, fra solitudine e folla. Un certo equilibrio ecco il trucco, per non finire fra quattro pareti imbottite.”

“Come cazzo è possibile che ad un uomo piaccia essere svegliato alle 6.30 da una sveglia, scivolare fuori dal letto, vestirsi, mangiare a forza, cagare, pisciare, lavarsi i denti e pettinarsi, poi combattere contro il traffico per finire in un posto dove essenzialmente fai un sacco di soldi per qualcun altro e ti viene chiesto di essere grato per l’opportunità di farlo?”

“Come cazzo si può pensare che sia divertente svegliarsi alle sei e mezzo con la soneria, saltar giù dal letto, vestirsi, ingoiare qualcosa di malavoglia, cacare, pisciare, spazzolarsi denti e capelli e buttarsi nel traffico per arrivate in un posto dove essenzialmente si facevano un sacco di soldi per qualcun altro e essere anche grati a chi ti dava la possibilità di farlo?” Charles Bukowski

“Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri.”

“Come m’immagino Dio? Capelli bianchi, barba lunga e niente uccello.”

“Come mai, la cravatta?” “La lampo dei calzoni è difettosa. Le mutande, troppo strette. L’estremità della cravatta mi copre il pelo sopra l’uccello.”

“Cominciai a guardarle su per le gambe. Mi sono sempre piaciute le gambe. È stata la prima cosa che ho visto quando sono nato. Ma allora stavo cercando di uscire. Da quel momento in poi ho sempre tentato di andare nell’altra direzione, ma con fortuna piuttosto scarsa.”

“Controllai che nel cassetto della scrivania ci fosse la Luger. Era lì, bella come un quadro. Di nudo.”

“Controllai la fondina. C’era. Nascosta. La migliore erezione che possa avere un uomo.”

“Corrono come se avessero il fuoco sotto il sedere in cerca di qualcosa che non si trova.Si tratta fondamentalmente della paura di affrontare se stessi,si tratta fondamentalmente della paura di essere soli.
Invece a me fa paura la folla.”

“Cosa potrebbe fare un poeta senza tormento? Ne ha bisogno come della sua macchina per scrivere.”

Charles Bukowski: le frasi e gli aforismi più belli

“Da dove venivano le donne? Ce n’era una scorta infinita. Ciascuna di esse era diversa, unica. Avevano la passera diversa, i seni diversi, la bocca diversa, ma nessun uomo poteva godersele tutte, ce n’erano troppe, con le gambe accavallate, a far impazzire gli uomini. Che pacchia!”

Danforth appese i corpi uno ad uno dopo che l’asciugatrice meccanica ebbe finito di strizzarli. Bagley sedeva ai telefoni. “quanti ne abbiamo fatti?”
“19. proprio una buona giornata.”
“merda, è proprio cosí. sembra proprio una buona giornata. quanti ne abbiamo piazzati ieri?”
“14.”
“discreto. discreto. se continuiamo così faremo un mucchio di grano. l’unica preoccupazione che ho è che potrebbero chiuder baracca in Vietnam,” disse Bagley dei telefoni.

“Datemi la carica come a un giocattolo, fatemi cadere oltre il bordo del tavolino da caffè dove il cielo si butta in mare – verso l’ultima fine indicibile.”

“Detesto i prati. Tutti hanno un prato con l’erba. […] E quando si tende a fare le cose che fanno tutti gli altri, si diventa tutti gli altri.”

“Dev’essere strano vivere con me. È strano anche per me.”

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“Dev’essere strano vivere con me. È strano anche per me.”

“Dicono che l’acqua abbia sorretto Cristo: per uscirne indenni spero che siate quasi altrettanto fortunati.”

“Diventa bravo in qualsiasi campo, e ti crei subito dei nemici. I campioni vengono innalzati affinché la folla provi poi maggior gusto a vederli rotolare, battuti, fra la merda, e goda a subissarli di fischi.”

[Dopo averlo ucciso] Si sentì prendere da un improvviso rimorso. Che strano. Adesso gli voleva bene. Era stato un uomo particolare, un uomo d’eccezione, e famoso. Era invecchiato. Ma quella non era una colpa. Ora lei non voleva i suoi quattrini. Voleva solo che lui vivesse. Lo voleva vicino. Sentì un cane abbaiare in lontananza. il cane era vivo. Quando qualcosa è vivo è unico, straordinario, indipendentemente dalle circostanze. Charles Bukowski

«Dovremo sterilizzare un coltello»
«E come si fa?»
«Sul fornello. Sopra la fiamma. Imbavagliamo il ragazzo e glielo tagliamo via. ZAC! In un attimo è fatta.»
«Non morirà dissanguato?»
«Non ha abbastanza culo.»

“Duemila anni di cristianità e che abbiamo ottenuto? Poliziotti che cercano di tener insieme una merda che va in putrefazione, e che altro? Guerre a non finire, bombardamenti, grassatori per le strade, rapine, gente accoltellata, tanti pazzi che ne hai perduto il conto, non ci fai più caso, lasci che vadano in scorribanda per le strade, in divisa da poliziotti, oppure no.” Charles Bukowski

“È questa la nostra nuova civiltà: come gli uomini una volta vivevano sugli alberi e nelle caverne adesso vivono in automobile e sull’autostrada.”

“E così per alcuni scrittori, incluso quell’impertinente glorioso di Bukowski, il sesso è ovviamente tragicomico. non ne scrivo come di uno strumento ossessivo. ne scrivo come di una risata su un palcoscenico su cui dovete finire per piangere anche voi, come di un intermezzo, tra un atto e l’altro.”

“E in qualche modo riuscirai a superare i giorni vuoti e i giorni pieni e i giorni noiosi e i giorni detestabili e i giorni straordinari, tutti così piacevoli e così deludenti perché noi siamo tutti così simili e così diversi.”

“E me ne stavo lì a parlare con i morti.”

“Ecco come il mondo finì, non con una bomba atomica, ma con merda merda merda.”

“Ecco di cosa avevano paura gli uomini. Non solo di essere rinchiusi una volta per tutte. ma anche di non avere un solo amico. così, non meravigliatevi, pensai, una situazione così TI FA venire lo scagnazzo. Ti può AMMAZZARE. il loro trucchetto semplice semplice è quello di farti entrare nella civiltà e di bloccarti dentro. di obbligarti ad aver tessere d’ogni tipo nel portafoglio. soldi. assicurazione. automobile. letto. finestra. cesso. gatto. cane. piante. strumenti musicali. certificato di nascita. cose con cui incavolarsi. nemici. seguaci. sacchi di farina. stuzzicadenti. culo non affetto da contagio. vasca da bagno. macchina fotografica. sciacqui per bocca. oh mio dio, ooo. serratura (tuffatici dentro, nuotaci dentro, grattagli la schiena) tutto quel che avete – infilatevi nel cuore cose come un paio di pinze, ali di gomma, un c. di ricambio nella cassetta dei medicinali.” Charles Bukowski

“Ecco il problema di chi beve, pensai versandomene un altro: se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; se non succede niente si beve per far succedere qualcosa.”

“Ed eccola là, sul divano davanti a me: la signora Morte. Non era mai stata così bella. Che bambola. Non ti lasciava mai nei pasticci. Meglio dell’oro.”

“Era bello. Che fosse lei a stringermi. A lasciar perdere le parole.”

“Era come fare un lancio col paracadute ? se non si apre non ci si può mica incazzare con qualcuno.”

“Era un lavoro impossibile, come tanti altri. Ti ammazzavi di fatica e avresti voluto andartene, poi la fatica aumentava e ti dimenticavi di andartene, e i minuti non passavano mai, e ti sembrava di vivere intrappolato dentro un unico minuto, senza speranza, senza via di scampo, troppo inebetito per tagliare la corda e senza un posto dove rifugiarti se anche l’avessi fatto. ” Charles Bukowski

“Eravamo di nuovo in America e il tassametro ticchettava e tutto quello che avevo da fare era scrivere ancora una volta.”

“Ero alla bancarotta, il governo era alla bancarotta, il mondo era alla bancarotta.
Ma chi cazzo li aveva, i fottuti soldi?”

“Ero dotato, sono dotato.
A volte mi guardo le mani e mi rendo conto che sarei potuto diventare un grande pianista o qualcosa del genere. Ma che cos’hanno fatto, le mie mani? Mi hanno grattato le palle, hanno scritto assegni, hanno allacciato le scarpe, hanno tirato la catena del water ecc. Ho sprecato le mani. E la testa.” Charles Bukowski

“Ero il tipo che vive di solitudine; senza solitudine ero come un altro uomo senza cibo o senz’acqua. Ogni giorno passato senza solitudine mi indeboliva.”

“Ero troppo ubriaco per lamentarmi: sentivo solo il morso e la tristezza selvaggia di un’altra buona cosa persa per sempre.”

“Essere molto malati ed essere morti sono condizioni molto simili agli occhi della società.”

“Eterna risorge sempre la speranza, come un fungo velenoso.”

Charles Bukowski: le frasi e gli aforismi più belli

“Figlio di puttana, l’uomo è nato per conquistare a fatica ogni centimetro di terreno. Nato per lottare, nato per morire.

“Fin troppa gente che falliva in tutto il resto si votava all’Arte e poi continuava a fallire anche lì.

Finalmente inghiottì la sua lumaca. Poi si mise a studiare quelle che aveva nel piatto.
«Hanno tutte il loro minuscolo buco di culo! È orribile! Orribile!».
«Che cos’ha di orribile il buco del culo, tesoro?».
Si mise il tovagliolo davanti alla bocca. Si alzò e corse in bagno. Cominciò a vomitare. Le gridai dalla cucina: «Che cosa c’è che non va nel buco del culo, piccola? Tu ce l’hai il buco del culo e anch’io ce l’ho il buco del culo! Quando vai a comprare una bistecca di manzo, quel manzo aveva il buco del culo! Il mondo è pieno di buchi di culo! In un certo senso anche gli alberi hanno il buco del culo solo che non si vede, è coperto dalle foglie. Il tuo buco del culo, il mio buco del culo, al mondo ci sono miliardi di buchi di culo. Il presidente ha il buco del culo, il ragazzo del lavaggio macchine ha il buco del culo, il giudice e l’assassino hanno il buco del culo… Perfino Spilla Viola ha il buco del culo!» Charles Bukowski

“Fiutavo la morte nell’aria. e adesso che la fiutavo non ero poi così sicuro che avesse un buon profumo”

“Francine si girò verso di lui, che la circondò con un braccio.
Gli ubriachi delle tre di notte, in tutta l’America, stavano fissando un muro, dopo averci finalmente rinunciato. Non che fosse necessario essere ubriachi per soffrire, per farsi annientare da una donna, ma se uno soffriva poteva anche darsi che finisse ubriaco. Certo, capita a tutti, soprattutto ai giovani, di pensare di avere il mondo in pugno, e a volte è anche vero. Ma nell’attimo stesso in cui uno è convinto che tutto vada per il meglio, ci sono leggi statistiche che lavorano alle sue spalle, pronte a fregarlo. E una notte, un caldo giovedì d’estate, quell’uno diventa l’ubriaco e se ne sta da solo in una squallida camera d’affitto e poco importa se c’è già stato un mucchio di volte, non gli è di nessun aiuto, anzi, semmai è peggio perché quell’uno si era illuso di esserci uscito del tutto. E allora non gli resta che accendersi un’altra sigaretta e riempirsi ancora il bicchiere e mettersi a scrutare le pareti scrostate in cerca di labbra e di occhi. Era incomprensibile quello che gli uomini e le donne riuscivano a farsi.” Charles Bukowski

“Genio è l’uomo capace di dire cose profonde in modo semplice.”

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“Genio è l’uomo capace di dire cose profonde in modo semplice.”

 

“Gente che va su e giù per le scale mobili, negli ascensori, che guida automobili, le porte dei garage che si aprono schiacciando un pulsante. Poi vanno in palestra per smaltire il grasso.”

“Gli innamorati diventano spesso nervosi, pericolosi. Perdono il senso della realtà. Perdono il senso dell’umorismo. Diventano irritabili, psicotici e noiosi. Ammazzano perfino la gente.”

“Gli intestini quasi mi penzolavano fuori dal culo come la coda di un cane.”

“Harry sentì la quieta stolidità di Monk. Monk aveva vinto, da qualche parte era arrivato. Era adatto a qualcosa, come la chiave di una serratura che apre una certa porta. […] Harry guardò Monk alzare la bottiglia e sorseggiare la birra. Era solo un atto che Monk effettuava, come grattarsi il naso. Non era avido di birra. Monk se ne stava semplicemente seduto con la bottiglia ed era appagato. E il tempo passava come la merda portata dal fiume.” Charles Bukowski

“Ho sempre desiderato scopare | Henry Miller, diceva, | ma quando sono arrivata | era troppo tardi. || maledizione, ho detto io, | voi donne arrivate sempre troppo tardi. | oggi mi sono masturbato | già due volte.”

“I cani avevano le pulci, gli uomini un sacco di guai.”

“I Capi? Senz’anima e di mediocre intelletto, implacabili con i subalterni.”

“I furbi ci fottono sempre al momento giusto, nel posto giusto, col sorriso giusto. Camminano con sprezzo anche sopra la loro merda.”

“I grandi uomini sono i più soli.”

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“I grandi uomini sono i più soli.”

“I nostri peccati vengon fabbricati in cielo per creare il nostro inferno, di cui evidentemente abbiamo bisogno.”

“I pazzi e gli ubriachi sono gli ultimi santi della terra.”

“I soldi hanno solo due cose che non vanno: o sono troppi o sono troppo pochi.”

“I soldi sono come il sesso, […] sembrano molto più importanti quando non ce n’è.”

“Il capitalismo è sopravvissuto al comunismo. Bene, ora si divora da solo.”

“Il codardo è uno che prevede il futuro. il coraggioso è privo d’ogni immaginazione.”

“Il fatto è che prendere il culo e portarlo un po’ fuori da qui mi costringe a guardare l’Umanità e quando guardi l’Umanità devi PER FORZA reagire. È tutto troppo, un horror show continuo. Sì, laggiù mi annoio, sono terrorizzato, ma per il momento mi sento anche una specie di studioso. Uno studioso dell’inferno.” Charles Bukowski

“Il genere umano ha molte debolezze, ma le due principali erano: incapacità di arrivare in orario e incapacità di mantenere le promesse.”

“Il giorno dopo mi recai alle Pompe Funebri Porto d’Argento a controllare la situazione. Un settore maledettamente redditizio, quello… niente periodi morti.”

“Il guaio di ogni aforisma, di ogni affermazione, è che può facilmente diventare una mezza verità, una fregnaccia, una bugia o un appassito luogo comune.”

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“Il guaio di ogni aforisma, di ogni affermazione, è che può facilmente diventare una mezza verità, una fregnaccia, una bugia o un appassito luogo comune.”

“Il matrimonio, Dio, i figli, i parenti e il lavoro. Non ti rendi conto che qualsiasi idiota può vivere così e che la maggior parte lo fa?”

“Il migliore interprete dei sogni è chi li fa.”

“Il miglior lettore e il miglior essere umano sono quelli che mi fanno la grazia della loro assenza.”

“Il mio consiglio ai giovani scrittori è quello di smettere di cercare consigli dai vecchi scrittori.”

“Il mondo è meno di una lisca di pesce.”

“Il mondo sarebbe un posto di merda senza le donne. La donna è poesia. La donna è amore. La donna è vita. Ringraziale, coglione!”

“Il mondo vivrebbe molto più facilmente senza libri che senza fogne. E ci sono posti sulla terra dove ce ne sono pochi degli uni e poche delle altre. Io naturalmente preferirei vivere senza fogne, ma io sono malato. Eppure mi alzo e mi sento un guscio vuoto.”

“Il pericolo mi piaceva molto. Mi faceva fischiare le orecchie e stringere il buco del culo. Si vive una volta sola, giusto? A parte Lazzaro. Povero babbeo, lui è dovuto morire due volte. Ma io ero Nick Belane. Si fa solo un giro, sulla giostra. La vita era degli audaci.”

“Il problema degli uomini che passano il tempo a ciondolare nei bar è che hanno un livello percettivo simile a quello del verme solitario.”
“Da cosa lo deduci?”
“Dal fatto che sono prigionieri di un rituale.”
“Che rituale?”
“Quello di far cattivo uso delle proprie energie.”

“Il rapporto sessuale è prendere la morte a calci nel culo mentre si sta cantando.”

“Il sesso è una cosa interessante ma non ha un’importanza decisiva. Cioè è meno importante, dal punto di vista fisiologico, della defecazione. Un uomo può tirare avanti per 70 anni senza una figa ma può morire in una settimana se le budella non gli si muovono.”

“Il sesso era un trabocchetto, una trappola. andava bene per gli animali. Avevo troppo buon senso per sciocchezze simili.”

“Il vero casino della vita, pensò, era dover fare i conti con i problemi altrui.”

“Il vero passo avanti è capire le donne e l’amore. O forse il passo avanti era saper uccidere con indifferenza.”

“In qualche modo mi persi, cominciai a guardarle su per le gambe. Mi sono sempre piaciute, le gambe. È stata la prima cosa che ho visto quando sono nato. Ma allora stavo cercando di uscire. Da quel momento in poi ho sempre tentato di andare nell’altra direzione, ma con fortuna piuttosto scarsa.” Charles Bukowski

“Io continuavo a ripetermi che non tutte le donne erano puttane, solo le mie.”

“Io dico alle donne che la faccia è la mia esperienza e le mani sono la mia anima. Qualunque cosa, pur di tirare giù quelle mutandine.”

“Io non sapevo conversare né ballare. Tutti sapevano qualcosa che io non sapevo.”

“Io sono il lungo ritorno a casa in macchina al buio, sotto la pioggia, io sono decenni e decenni di corse fatte e vinte e perse e corse di nuovo e io sono me stesso seduto con in mano un programmo e le liste di partenza.”

“Io sono il mio dio. Siamo qui per disimparare gli insegnamenti della chiesa di stato, e il nostro sistema educativo. Siamo qui a bere birra. Noi siamo qui per uccidere la guerra. Siamo qui per ridere della probabilità e vivere le nostre vite così bene che la morte tremerà a prenderci.”

“Io vedo dove Brigitte Bardot s’è tagliata i polsi e ha preso delle pillole, ma come noi altri si arrangerà a continuare nonostante tutto.”

Charles Bukowski: le frasi e gli aforismi più belli

– La poesia coincide con la follia?
– La non-poesia è la follia.

“L’amore è una forma di pregiudizio. Si ama quello di cui si ha bisogno, quello che ci fa star bene, quello che ci fa comodo. Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri.”

“L’amore non è che il risultato di un incontro casuale. La gente gli dà troppa importanza. Per questo motivo una buona scopata è tutt’altro che da disprezzare.”

“L’amore è una forma di pregiudizio. Si ama quello di cui si ha bisogno, quello che ci fa star bene, quello che ci fa comodo.”

“L’amore è una parolaccia.”

“L’amore è una strada discretamente significativa; il sesso è abbastanza significativo.”

“L’amore si rinsecchisce, pensai | tornando verso il | bagno, anche più velocemente | dello sperma.”

“L’anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci, soprattutto perché provi un senso di benessere quando gli sei vicino.”

“L’anima non esiste. E’ tutta una fregatura. gli eroi non esistono. I vincitori non esistono – è tutta una fregatura e una gran cagata. I santi non esistono, i geni non esistono son tutte fregature, tutte favole, è così che va avanti il giochetto. Ognuno cerca solo di tirare a campare e d’aver fortuna – se ci riesce. Il resto non sono che stronzate.” Charles Bukowski

“L’esistenza era non solo assurda, era un duro lavoro, puramente e semplicemente. Pensate quante volte vi infilate la biancheria intima, in tutta la vita. Era spaventoso, era disgustoso, era stupido.”

“L’incertezza della conoscenza non era diversa dalla sicurezza dell’ignoranza.”

“L’inferno era come te lo facevi tu.”

“L’unico atto poetico necessario è la scrittura della poesia, e tutto quello che viene dopo è propaganda.”

“L’uomo con la cucina sempre in ordine è, invece, un maniaco. Diffidatene. Lo stato della sua cucina e quello della sua mente coincidono: costui, così preciso e ordinato, si è in realtà lasciato condizionare dalla vita.”

“L’uomo è la fogna dell’universo.”

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“L’uomo è la fogna dell’universo.”

“L’uomo nasce per morire. Che significato ha? Stare lì ad aspettare.”

“La baciai. Baciarsi è più intimo che scopare. Ecco perché non mi è mai piaciuto che le mie donne andassero in giro a baciare altri uomini. Preferirei che se li scopassero.”

“La cosa migliore è essere soli ma mai veramente soli.”

“La differenza tra dittatura e democrazia è che in democrazia prima si vota e poi si prendono ordini, in dittatura non dobbiamo sprecare il nostro tempo andando a votare.”

“La gente è fortunata. Le piace tutto: coni gelati, concerti rock, cantare, ballare, odio, amore, masturbazione, panini col wurstel, balli folk, Gesù Cristo, i pattini a rotelle, lo spiritualismo, il capitalismo, il comunismo, la circoncisione, i fumetti, Bob Hope, lo sci, la pesca, l’omicidio, il bowling, i dibattiti. Tutto. Non hanno molto, perché non si aspettano molto. Ma sono una grande banda.” Charles Bukowski

“La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto.”

“La gente non ha bisogno di affetto. Quello di cui ha bisogno è il successo, in una forma o nell’altra. Magari successo in amore, ma non necessariamente.”

fras di charles bukowski
“La gente non ha bisogno di affetto. Quello di cui ha bisogno è il successo, in una forma o nell’altra. Magari successo in amore, ma non necessariamente.”

“La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scultura, composizione, direzione d’orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d’azzardo, alcool, ozio, gelato allo yoghurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta: Io l’avevo fatta da un pezzo la mia scelta.” Charles Bukowski

“La maggior parte degli uomini lavora otto ore al giorno almeno cinque giorni la settimana. E neanche loro amano la vita. Non c’è ragione per uno che lavora otto ore al giorno di amare la vita, perché è uno sconfitto. Si dorme otto ore, si lavora otto ore, si va avanti e indietro, tutte le piccole cose che si hanno da fare. […] Come si può amare la vita se si vive soltanto un’ora e mezzo al giorno e si buttano via tutte le altre ore? E questo è quello che ho fatto per tutta la vita. E non l’ho amato. Credo che chiunque lo ami sia un grande idiota. Non c’è modo di poter amare questo genere di vita.” Charles Bukowski

“La maggior parte della gente era matta. E la parte che non era matta era arrabbiata. E la parte che non era né matta né arrabbiata era semplicemente stupida.”

“La maggior parte della gente non è preparata alla morte, alla propria o a quella di chicchesia. Ne sono scioccati, terrorizzati. È come una grossa sorpresa. Che diavolo, non dovrebbe esserlo. Io mi porto la morte nel taschino. A volte la tiro fuori e le parlo: “Ciao bella, come va? Quand’è che vieni a prendermi? Sono pronto”. Charles Bukowski

“La mia anima strafogata di birra è più triste di tutti gli alberi di Natale morti del mondo.”

“La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno, mi sembra la soluzione più sensata.”

“La morte non conta un cazzo quando ti serve un posto per dormire.”

“La mosca stava ancora camminando sulla scrivania. Arrotolai il “Racing Form”, le diedi un colpo e la mancai. Non era la mia giornata. Né la mia settimana. Né il mio mese. Né il mio anno. Né la mia vita. Accidenti.”

“La pazzia è relativa, chi stabilisce la normalità?”

“La poesia dice troppo in pochissimo tempo, la prosa dice poco e ne impiega troppo.”

“La poesia qualcosa vale, credetemi. Impedisce di impazzire del tutto.”

“La razza umana esagera tutto: i propri eroi, i propri nemici, la propria importanza.”

“La religione va bene negli ospedali. Dio gode di una certa popolarità in posti del genere.”

“La sanità mentale è un’imperfezione.”

“La schiavitù non è stata eliminata affatto, è solo stata allargata fino a comprendere i nove decimi della popolazione.”

“La verità profonda, per fare qualunque cosa, per scrivere, per dipingere, sta nella semplicità. La vita è profonda nella sua semplicità.”

“La verità sta nelle sfumature.”

“La vita mi faceva semplicemente orrore. Ero terrorizzato da quello che bisognava fare solo per mangiare dormire e mettersi addosso qualche straccio. Così restavo a letto a bere. Quando bevi il mondo è sempre lì fuori che ti aspetta ma per un po’ almeno non ti prende alla gola.”

“Le coperte erano scivolate via e io guardai quella schiena bianca, le scapole appuntite sembravano lì lì per trasformarsi in ali.”

“Le donne erano destinate a soffrire; non c’era da meravigliarsi che volessero sempre grandi dichiarazioni d’amore.”

“Le donne sono animali fondamentalmente stupidi ma si concentrano sul maschio con un impegno così totale da riuscire spesso a sconfiggerlo quando lui pensa ad altro.”

“Le due più grandi invenzioni dell’uomo sono il letto e la bomba atomica: il primo ti tiene lontano dalle noie, la seconda le elimina.”

“Le feci tener su le calze e le scarpe coi tacchi alti. Sono un freak. Il corpo al naturale non lo reggo, ho bisogno di farmi ingannare. Gli psichiatri hanno un termine specifico per questo, e io ho un termine specifico per gli psichiatri.”

“Le uniche persone che conoscono la pietà sono quelle che ne hanno bisogno.”

“Lei l’avvicinò e dopo essermi sputato sui palmo | della mano cominciai a menarmelo. | diventò più duro. appena prima di essere pronto | mi fermai, lo tenni stretto | tirando alla base, | la cappella si gonfiò | violacea e lucente.”

“Lo sapevate che i gatti dormono venti ore su ventiquattro? Non c’è da stupirsi che abbiano un aspetto migliore del mio.”

“Lo stile è uno strumento utile per dire quello che hai da dire, ma quando non hai più niente da dire lo stile è un cazzo moscio di fronte alla mirabilissima fica dell’universo.”

“Lo strizzacervelli non sapeva che l’attesa è una di quelle cose che fa impazzire la gente? La gente aspettava per tutta la vita. Aspettava per vivere, aspettava per morire.”

Charles Bukowski: le frasi e gli aforismi più belli

“Ma c’è un vecchio proverbio secondo cui la conoscenza che non viene seguita dall’azione è peggio dell’ignoranza. perché se tiri a indovinare e non ci prendi puoi sempre dire, merda, gli dei mi sono avversi. ma se sai e non fai, vuol dire che in testa hai soffitte e anticamere buie da percorrere avanti e indietro e a cui pensare. non è mica una cosa sana, produce serate noiose, un eccesso d’alcool e seghe.” Charles Bukowski

“Ma mi martellano la coscienza con i loro fallimenti in aree vitali. Tutti i giorni, per esempio, mentre vado alle corse continuo a sintonizzare la radio su stazioni diverse in cerca di musica, musica decente. È tutta brutta, piatta, senza vita, stonata, fiacca. Eppure alcune di queste composizioni si vendono a milioni e i loro creatori si considerano veri “artisti”. È porcheria, porcheria orribile che entra nella testa dei giovani. A loro piace. Cristo, dagli merda e mangeranno merda. Non sono capaci di distinguere? Non sono capaci di ascoltare? Non sentono che è sciacquetta, roba vecchia?” Charles Bukowski

“Mai far capire a una donna quanto è importante, altrimenti non ti dà scampo.”

bukowski poesie
“Mai far capire a una donna quanto è importante, altrimenti non ti dà scampo.”

“Mai fidarsi di quelli che vanno in giro in tuta.”

charles bukowski libri
“Mai fidarsi di quelli che vanno in giro in tuta.”

“Marty è pieno di sangue, no?” “ma sicuro.” “è di quello che siamo fatti noi?” “soprattutto di quello.” “di cosa soprattutto?” “soprattutto di sangue, ossa e dolore.”

“Mentre aspettavo ammazzai quattro mosche. Accidenti, la morte era dappertutto. Uomini, uccelli, belve, rettili, roditori, insetti, pesci, nessuno aveva la minima probabilità di sfuggirle. Li sistemava tutti. Non sapevo che cosa fare, al riguardo. Mi venne la depressione.”

“Mentre il mio spirito se ne va in macchina lungo il mare su strade sterrate rognose più tossiche di un sigaro scadente e mentre continuo ad andare solo e spensierato le case dei ricchi su in alto sembrano folli, annebbiate e atterrite sulle cime delle piatte montagne.”

“Mi annoiano a morte quegli intelletti preziosi che devono dir diamanti ogni volta che aprono bocca. m’annoio a dover lottare per ogni alito di vento che faccia respirar la mente. ecco perché mi sono tenuto lontano dalla gente per così tanto tempo. e adesso che vado in società, scopro che devo tornare nella mia caverna. ci sono altre cose oltre alla mente: gli insetti, i palmizi, i macinini da pepe, e io terrò un macinino da pepe nella mia caverna. così, allegria.” Charles Bukowski

“Mi guardai intorno. Non c’era nessuna donna lì in quel caffè. Ripiegai sulla cosa che sta al secondo posto in graduatoria: sollevai il mio bicchiere e lo scolai.”

“Mi piacerebbe frustarti con la cintura sulle gambe, sul culo, sulle cosce. Vorrei farti tremare e piangere e poi, quando fossi tutta piangente e tremante, te lo sbatterei dentro in un gesto di amore puro.”

“Mi seccherebbe essere arrestato per droga solo perché ho un po’ d’erba addosso, sarebbe come essere arrestato per violenza carnale perché sto annusando delle mutandine stese al sole ad asciugare.”

«Mi sembri giù. Stai male?».
«La mia donna mi ha lasciato».
«Ne troverai un’altra e ti lascerà anche quella».

“Mi sono trovato a camminare in un mare di fango sotto una pioggia fine e ho pensato, caspita, devi essere matto come dicono altrimenti perché continueresti a camminare in questo fango?”

“Mostratemi un uomo che abita solo e ha la cucina perpetuamente sporca e, 5 volte su 9, vi mostrerò un uomo eccezionale.”

“Nel mio cuore c’è un uccello azzurro che vuole uscire ma con lui sono inflessibile, gli dico: rimani dentro, non voglio che nessuno ti veda. nel mio cuore c’è un uccello azzurro che vuole uscire ma io gli verso addosso whisky e aspiro il fumo delle sigarette e le puttane e i baristi e i commessi del droghiere non sanno che lì dentro c’è lui nel mio cuore c’è un uccello azzurro che vuole uscire ma io con lui sono inflessibile, gli dico: rimani giù, mi vuoi fare andar fuori di testa? vuoi mandare all’aria tutto il mio lavoro? vuoi far saltare le vendite dei miei libri in Europa? nel mio cuore c’è un uccello azzurro che vuole uscire ma io sono troppo furbo, lo lascio uscire solo di notte qualche volta quando dormono tutti. gli dico: lo so che ci sei, non essere triste poi lo rimetto a posto, ma lui lì dentro un pochino canta, mica l’ho fatto davvero morire, dormiamo insieme così col nostro patto segreto ed è così grazioso da far piangere un uomo, ma io non piango, e voi?” Charles Bukowski

“Nella morte non c’è niente di triste, non più di quanto ce ne sia nello sbocciare di un fiore. La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte. Non fanno onore alla propria vita, la pisciano via. La cagano fuori. Muti idioti. Troppo presi a scopare, film, soldi, famiglia, scopare. Hanno la testa piena di ovatta. Mandano giù Dio senza pensare, mandano giù la patria senza pensare. Dopo un po’ dimenticano anche come si fa a pensare, lasciano che siano gli altri a pensare per loro. Hanno il cervello imbottito di ovatta. Sono brutti, parlano male, camminano male. Gli suoni la grande musica dei secoli ma loro non sentono. Per molti la morte è una formalità. C’è rimasto ben poco che possa morire.” Charles Bukowski

“Nella prossima vita voglio essere un gatto. Dormire venti ore al giorno e aspettare che ti diano da mangiare. Starsene seduti a leccarsi il culo. Gli umani sono dei poveretti, rabbiosi e fissati.”

“Non amo particolarmente la gente. Più lontano ne sto e meglio mi sento.”

bukowski frasi
“Non amo particolarmente la gente. Più lontano ne sto e meglio mi sento.”

“Non arrivavo da nessuna parte, e neanche il resto del mondo, per quello. Stavamo tutti in giro in attesa di morire e nel frattempo facevamo alcune cosette per riempire lo spazio. Certuni non facevano neanche le cosette. Eravamo delle verdure.”

“Non è una gara. Non ho mai desiderato la fama o i soldi. Desideravo buttar giù le parole come volevo io, tutto qua. E dovevo buttarle giù, se no mi prendeva qualcosa che era peggio della morte. Le parole non come qualcosa di prezioso, ma come qualcosa di necessario.”

“Non ho mai trovato un vero amico. Con le donne, ogni volta era una nuova speranza, ma quello succedeva i primi tempi. Lo capii subito, smisi di cercare la “ragazza dei sogni”; me ne bastava una che non fosse un incubo.”

“Non aspettare la donna giusta. Non esiste. Ci sono donne che riescono a farti provare qualcosa di più col loro corpo o con la loro anima, ma sono esattamente le stesse che ti accoltelleranno proprio sotto gli occhi della folla.”

“Non mi piacciono gli uomini perfettamente rasati, con la cravatta e un buon lavoro. Mi piacciono gli uomini disperati, con i denti rotti, il cervello a pezzi e una vita da schifo.”

“Non c’è donna più bella di quella che passa sotto la tua finestra e un attimo dopo non c’è più.”

“Non c’è nient’altro da fare che bere, mangiare, scopare, drogarsi e ammazzare.”

“Non cerco mai di migliorarmi o di imparare qualcosa, rimango esattamente come sono. Non sono uno che impara, sono uno che evita. Non ho voglia di imparare, mi sento perfettamente normale nel mio mondo pazzo; non voglio diventare come gli altri.”

“Non essere giù perché la tua donna ti ha lasciato: ne troverai un’altra e ti lascerà anche quella.”

«Non lo so dottore. Le ho detto che sono un uomo confuso.»
«Ha provato con uno psichiatra?»
«Inutile. Sono spenti, senza immaginazione. Non ho bisogno di uno psichiatra. Ho sentito dire che finiscono per molestare le loro pazienti. Vorrei fare l’analista. Se potessi scoparmi tutte le donne, mi andrebbe di fare l’analista; al di là di questo non servono a niente.»

“Non mi fido molto delle statistiche, perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media.”

“Non possiamo ingannare la morte ma possiamo farle fare così tanta fatica che quando arriverà a prenderci saprà di avere ottenuto una vittoria altrettanto perfetta della nostra.”

“Non posso dirvi perché dovessi bere così tanto prima di sbronzarmi. forse per via della mia gran rabbia o del grande dolore, oppure perché mi mancava un pezzo del cervello-anima. forse per via di tutte e due le cose.”

“Non potevo far altro che scolare la lattina di birra e aspettare che cadesse l’atomica.”

«Non prendertela troppo. Non è stata colpa tua. È stato l’alcool. Mi è successo altre volte».
«Va bene, allora non dovresti bere tanto. A nessuna donna piace venire dopo la bottiglia».

“Non riesco a affrontare la vita, quando sono sobrio.”

“Non so gli altri, ma io al mattino quando mi chino per allacciarmi le scarpe penso: Cristo Onnipotente, e ora? La vita mi fotte, non ce la intendiamo. Devo prenderla a piccole dosi, non tutta assieme.”

“Non sono uno che impara, sono uno che evita. Non ho voglia di imparare, mi sento perfettamente normale nel mio modo pazzo.”

“Non unirti ai morti di spirito. Scommetti sulla tua vita, e, mentre combatti, fottitene del prezzo.”

“Nuove avversità arrivano come un treno in orario.”

Charles Bukowski: le frasi e gli aforismi più belli

“O.K., Signore, diciamo pure che esisti. Sei stato Tu a mettermi in questa situazione. Vuoi mettermi alla prova. E se io mettessi Te, alla prova? E se io decidessi che non esisti? Mi hai messo in un bel guaio, tra i miei genitori e questi foruncoli. Io credo proprio di averlo passato, l’esame. Sono più forte di Te. Se Ti degni di scender giù, adesso, Ti sputo in un occhio, ammesso che Tu ce li abbia, gli occhi. E il culo? Ce l’hai il culo? La fai la cacca? Quel prete non ha mai voluto rispondere a questa domanda. Ci ha detto di non dubitare. Dubitare di che? Io penso che Tu abbia esagerato con me, e allora Ti chiedo di scender giù, di farTi vedere, perché voglio anch’io metterTi alla prova! Aspettai. Niente. Aspettavo Dio. Continuai ad aspettare. Poi mi addormentai, credo.” Charles Bukowski

“Oh pezzi d’idioti! ogni donna è una macchina da fottere, lo capite questo o no? si concedono al miglior offerente! L’amore non esiste! È un miraggio, è una favola, come il Natale!”

“Ogni tanto arriva una donna, in pieno rigoglio, una donna che scoppia dal vestito… una creatura tutta sesso, una maledizione, la fine di tutto.”

“Ogni uomo è un poeta.”

“Ognuno di noi ha i suoi inferni, si sa. Ma io ero in testa, di tre lunghezze sugli inseguitori.”

“Ordinai un altro giro di drink. Alzò il bicchiere e mi fissò mentre beveva un sorso. Aveva gli occhi blu e quel blu mi entrò nel profondo e lì restò. Ero ipnotizzato. Uscii da me stesso e mi tuffai in quel blu.”

“Ospedali e galere e puttane: ecco le università della vita. Ho preso diverse lauree. Chiamatemi dottore.”

“Ovunque vada la folla tu corri dall’altra direzione. Loro si sbagliano sempre.”

“Ovviamente è possibile amare un essere umano, se non lo si conosce abbastanza bene.”

“Paradossalmente la gente che crede di sapere sempre tutto è proprio quella che non capisce mai un cazzo.”

“Pareva autentico. Ma tante cose paiono autentiche, come le lapidi.”

“Parlare di morte è come parlare di denaro. Noi non sappiamo né il prezzo né il valore.”

“Passai accanto a duecento persone e non riuscii a vedere un solo essere umano.”

“Pensate a tutte le persone che in vita loro non hanno mai sentito musica decente. Non c’è da meravigliarsi che le loro facce cadano a pezzi, non c’è da meravigliarsi che uccidano senza pensarci due volte, non c’è da meravigliarsi che non abbiano cuore.”

“Pensate a tutti i milioni di persone che vivono insieme anche se non gli piace, che odiano il loro lavoro e sono spaventati all’idea di perderlo: non c’è da stupirsi che le loro facce abbiano l’aspetto che hanno.”

“Per essere uno scrittore istintivamente fai ciò che nutre te e le parole, che ti protegge contro la morte in vita. Per ognuno è una cosa diversa. E per ognuno è una cosa che cambia. Per me una volta significava bere tantissimo, bere fino a uscire pazzo. Mi affilava le parole, le portava fuori. E avevo bisogno di pericolo. Avevo bisogno di mettermi in situazioni pericolose. Con gli uomini. Con le donne. Con le automobili. Con il gioco. Con la fame. Con qualsiasi cosa. Nutriva le parole. Per decenni è stato così. Ora è cambiato. Ora ho bisogno di qualcosa di più sottile, di più invisibile. È una sensazione nell’aria. Parole dette, parole sentite. Cose viste. Qualche bicchiere mi serve sempre. Ma ora cerco le sfumature e le ombre. Le parole mi vengono da cose di cui sono quasi inconsapevole. Va bene. Ora scrivo porcherie di genere diverso. Qualcuno se n’è accorto.
“Hai sfondato il muro,” è ciò che mi dicono quasi sempre.
Capisco perfettamente quello che sentono. Lo avverto anch’io. Le parole sono diventate più semplici ma allo stesso tempo più calde, più scure. Mi alimento a nuove fonti. La vicinanza con la morte rinvigorisce. Ho tutti i vantaggi. Riesco a vedere e sentire cose che ai giovani sono nascoste. Sono passato dall’energia della gioventù a quella della vecchiaia.” Charles Bukowski

“Per essere uomo di mondo mi comportavo proprio come uno studentello.”

“Per fortuna molti di noi non hanno le esigenze delle masse. Le auto nuove ci annoiano; la televisione è sciocca; l’abbigliamento non ci interessa. La nostra più grande preoccupazione è quella telefonata ubriaca a Kansas City Est. E spesso abbiamo una brava donna che ci tiene alto il morale. Siamo fedeli alle nostre donne perché doniamo tutto il nostro cuore, ma per altre cose le trattiamo male. Non siamo bravi ad ascoltare. I loro amici sembrano stupidi. Noiosi. Non capiamo come altre persone potrebbero essere anche solo un minimo interessanti… Gli scrittori sono una brutta razza.” Charles Bukowski

“Per me la mia merda puzza meglio, tranne quella di un cane.”

“Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo.”

“Per me scrivere è volare, è accendere un fuoco. Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo.”

“Per ogni Giovanna d’Arco c’è un Hitler appollaiato dall’altra estremità dell’altalena. La vecchia storia del bene e del male.”

“Perché bevo? Perché non riesco ad affrontare la vita quando sono sobrio.”

“Perché le persone interessanti sono così poche? Con tanti milioni, perché sono così poche? Dobbiamo continuare a vivere con questa specie noiosa e monotona? Sembra che il loro unico gesto sia la Violenza. In quello sono bravissimi. Brillano. Luccicore di merda, che ci ammorba ogni possibilità. Il problema è che devo continuare a interagire con loro. Almeno se voglio che le luci continuino ad accendersi, che mi riparino il computer, se voglio tirare lo scarico del cesso, se devo comprare le gomme nuove, farmi togliere un dente o farmi tagliare la pancia, devo continuare a interagire. Ho bisogno di quegli stronzi per le piccole necessità, anche se loro, in sé, mi fanno inorridire. E inorridire è una parola gentile.” Charles Bukowski

«Perché non ti trovi un lavoro decente?»
«Non ci sono lavori decenti. Se uno scrittore non riesce a campare creando, vuol dire che è morto»
«Oh, smettila, Carl! Al mondo ci sono miliardi di persone che non campano creando. Vuol dire che sono morte?»
«Sì»

“Personalmente non avevo molto da perdere, né io né il mio cazzo di media misura.”

“Piccola”, dissi,”sono un genio ma nessuno lo sa all’infuori di me”.”

“Piedi di formaggio | anima caffettiera | mani che odiano le stecche da biliardo | occhi come graffette | preferisco il vino rosso.”

“Poi la porta si spalancò. Ed entrò quella donna. Tutto quello che posso dirvi è che ci sono miliardi di donne, sulla terra, giusto? Certune sono passabili. La maggior parte sono abbastanza belline, ma ogni tanto la natura fa uno scherzo, mette insieme una donna speciale, incredibile. Cioè, guardi e non ci puoi credere. Tutto è un movimento ondulatorio perfetto, come l’argento vivo, come un serpente, vedi una caviglia, un gomito, un seno, un ginocchio, e tutto si fonde in un insieme gigantesco, provocante, con magnifici occhi sorridenti, bocca leggermente piegata in giù, labbra atteggiate in modo che sembrano scoppiare in una risata alla tua sensazione di impotenza. E sanno vestirsi, e i loro lunghi capelli incendiano l’aria. Troppo di tutto, accidenti.” Charles Bukowski

“Prendetemi la donna, ma lasciatemi stare la macchina.”

“Prendi nota di questo principio e avrai finito di patire: è raro che una femmina abbandoni la sua vittima senza averne un’altra a portata di mano.”

“Presi la bottiglia e andai in camera mia. Mi spogliai, tenni le mutande e andai a letto. Era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scrittura, scultura, composizione, direzione d’orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d’azzardo, alcool, ozio, gelato di yogurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta. Io l’avevo fatta da un pezzo, la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatto loro.” Charles Bukowski

Charles Bukowski: le frasi e gli aforismi più belli

“Qualsiasi cosa, del resto, è una perdita e spreco di tempo: tranne fottere di gusto o creare qualcosa di buono o guarire o correr dietro a una specie di fantasma-amore-felicità. Tanto tutti finiamo nel mondezzaio della sconfitta: chiamala morte, chiamala errore. Io non son bravo con le parole. Direi però, dato che tutti ci s’adatta alle circostanze, che certe cose accrescono la tua esperienza, anche se magari non si tratta di saggezza. È possibile peraltro che uno resti per tutta la vita nell’ errore, vivendo in uno stato come d’intontimento o di paura. Ne avrete viste, di queste facce. Io ho visto la mia.” Charles Bukowski

“Quando arrivai a New Orleans mi assicurai di non alloggiare in un casino, anche se tutta la città ci assomigliava.”

“Quando Dio creò l’amore non ci ha aiutato molto quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma quando Dio creò l’odio ci ha dato una normale cosa utile quando Dio creò Me creò Me quando Dio creò la scimmia stava dormendo quando creò la giraffa era ubriaco quando creò i narcotici era su di giri e quando creò il suicidio era a terra. Quando creò te distesa a letto sapeva cosa stava facendo era ubriaco e su di giri e creò le montagne e il mare e il fuoco allo stesso tempo. Ha fatto qualche errore ma quando creò te distesa a letto fece tutto il Suo Sacro Universo.” Charles Bukowski

“Quando la morte verrà a pigliarci, […] ci sputerà via come un osso già spolpato e pulito da un pezzo, indurito e secco e… che cosa? E niente.”

“Quando sei felice bevi per festeggiare. Quando sei triste bevi per dimenticare. Quando non hai nulla per essere triste o essere felice, bevi per fare accadere qualcosa.”

“Quel bar non lo aveva mai visto così pieno. Sulla via per l’inferno c’è sempre un sacco di gente, ma è comunque una via che si percorre in solitudine.”

“Quello che più mi piace, mi sa, è che nel tempo tutto si risolve, si aggiusta, si cicatrizza, indipendentemente da quel che penso o faccio.”

“Resistere ha senso solo se ne esci con qualcosa in mano alla fine. Ma resistere tanto per resistere è l’infelice condizione di milioni di persone.”

“Resistere significa semplicemente tirare fuori i coglioni, e meno sono le chance più dolce è la vittoria.”

aforismi bukowski
“Resistere significa semplicemente tirare fuori i coglioni, e meno sono le chance più dolce è la vittoria.”

“Roba da matti. La signora Morte era matta. Io ero matto. I piloti degli aerei erano matti. Non guardate mai il pilota. Salite a bordo e ordinate da bere.”

“S’incomincia a salvare il mondo salvando un uomo alla volta. Tutto il resto è magniloquenza romantica o politica.”

“Sapere che c’è una via d’uscita ti aiuta a restare dentro. Mi spiego? Altrimenti sarebbe la follia.”

“Sapete, a volte se un tipo non crede in quello che fa, se la cava molto meglio, perché è libero da implicazioni emotive.”

“Sapevo che le code mi stavano uccidendo. Non riuscivo ad accettarle, al contrario di tutti gli altri. Tutti gli altri erano normali. Per loro la vita era bella. Potevano far la coda senza provare dolore. Potevano mettersi in coda e starci per sempre.”

“Scarpe da lavoro | e io | dentro di loro | con tutte le luci | spente.”

“Scrivere poesie non è difficile. Difficile è viverle.”

“Scrivo ancora. Nei primi quattro mesi di quest’anno ho scritto duecentocinquanta poesie. Sento ancora la follia scorrermi dentro, ma ancora non ho scritto le parole che avrei voluto, la tigre mi è rimasta sulla schiena. Morirò con addosso quella figlia di puttana, ma almeno le avrò dato battaglia. E se fra voi c’è qualcuno che si sente abbastanza matto da voler diventare scrittore, gli consiglio va’ avanti, sputa in un occhio al sole, schiaccia quei tasti, è la migliore pazzia che possa esserci, i secoli chiedono aiuto, la specie aspira spasmodicamente alla luce, e all’azzardo, e alle risate. Regalateglieli. Ci sono abbastanza parole per noi tutti.” Charles Bukowski

“Se inizierò a parlare di amore e stelle, vi prego: abbattetemi.”

frasi charles bukowski
“Se inizierò a parlare di amore e stelle, vi prego: abbattetemi.”

“Se non scrivo per una settimana mi ammalo, non riesco più a camminare, mi gira la testa, vomito, non mi alzo dal letto. Ho bisogno di scrivere a macchina. Se mi tagliassero le mani scriverei con i piedi. Sicché non ho mai scritto per i soldi, ho scritto per questo stimolo imbecille.” Charles Bukowski

“Se non vi è rimasta molta anima, e lo sapete, vi resta ancora dell’anima.”

“Se solo avessi avuto la capacità di Vicky di ottenere informazioni sulla realtà, allora sì che avrei potuto scrivere qualcosa. Io devo starmene seduto e aspettare che mi venga l’ispirazione. Quando arriva, posso manipolarla e spremerla, ma non posso andarmela a cercare.” Charles Bukowski

“Se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare. Se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare. E se non succede niente? Si beve per far succedere qualcosa.”

“Se una donna vuol vendere parte del suo corpo probabilmente non è molto diverso da un violinista che dà un concerto… è la sopravvivenza nel modo che si conosce, la morte arriverà ma è meglio giocarla e farla aspettare ancora un po’.” Charles Bukowski

“Se vivi in un armadio con i topi e | mangi pane vecchio | ti vogliono bene. | In quel caso | sei un genio.”

«Sei mai stato innamorato?»
«L’amore è per la gente vera».
«Tu sembri vero».
«La gente vera non mi piace».
«Non ti piace?»
«La odio». Charles Bukowski

“Secoli di poesia | e siamo sempre | al punto di partenza.”

“Sembra che le donne più belle scelgano sempre gli stronzi più tremendi, i fasulli più evidenti. credi che io sia geloso o che abbia una visione delle cose un po’ distorta? hai perfettamente ragione, amico. la donna va col fasullo perché lui sa mentire bene.” Charles Bukowski

“Sembrava più bella che mai. una bionda tiziano che scoppiava di vita; il naso un po’ troppo brutto, un po’ troppo grosso, ma una volta che ci avevi fatto l’abitudine, finivi per amare anche quello. sentiva il cuore che ticchettava come una bomba ad orologeria in uno sgabuzzino vuoto. era come se qualcuno gli avesse scodellato via le budella e che solo il cuore si trovasse al solito posto, a gemer vuoto.” Charles Bukowski

“Si chiamava Henry Beckett ed era un lunedì mattina, si era appena alzato, guardò fuori dalla finestra, vide una donna con una minigonna cortissima, e pensò, mi ci sto quasi facendo il callo, peccato. eppure una donna deve avere qualcosa addosso altrimenti non c’è niente da toglierle. la carne cruda è solo carne cruda.” Charles Bukowski

“Si spinse avanti a gomitate per prendere la sua vodka liscia.”

«Siamo pieni di niente» dicevano «e per noi niente è pieno…».

“Sicuro? La sicurezza si poteva averla anche in galera. Tre metri quadrati tutti per voi senza affitto da pagare, senza conti della luce e del telefono, senza tasse, senza alimenti. Senza tassa di circolazione. Senza multe. Senza fermi per ogni guida in stato di ubriachezza. Cure mediche gratuite. La compagnia di persone con gli stessi interessi. Chiesa. Inculate. Funerali gratuiti.” Charles Bukowski

“Siete tutti così bravi, siete tutti così fighi, siete tutti così giusti eppure là fuori il mondo è ancora pieno di gente di merda.”

“Solo i poveri riescono ad afferrare il senso della vita, i ricchi possono solo tirare a indovinare.”

“Solo le persone noiose si annoiano.”

“Solo un testa di cazzo ha una risposta per ogni domanda e una sporta di consigli.”

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“Solo un testa di cazzo ha una risposta per ogni domanda e una sporta di consigli.”

“Sono i tipi eccezionali che fanno girare il mondo. Loro fanno i miracoli, mentre noi ce ne stiamo con il culo ammollo.”

“Spero che la macchina parta. Spero che il lavandino non sia ingorgato. Sono contento di non essermi scopato una studentessa. Sono contento di avere problemi ad andare a letto con le donne che non conosco. Sono contento di essere un idiota. Sono contento di non sapere niente. Sono contento di non essere ancora morto. Quando mi guardo le mani e vedo che sono ancora attaccate ai polsi, mi dico che sono fortunato.” Charles Bukowski

“Stavo in ufficio, il contratto d’affitto era scaduto e McKelvey voleva ricorrere al tribunale per sfrattarmi. Era una giornata infernale e il condizionatore d’aria era rotto. Sul piano della scrivania stava camminando lentamente una mosca. Allungai un braccio, abbattei il palmo aperto della mano e la spedii all’altro mondo. Mentre mi pulivo la mano sulla gamba destra dei pantaloni squillò il telefono.” Charles Bukowski

Charles Bukowski: le frasi e gli aforismi più belli

“Tanta gente urla la verità, ma senza stile è inutile, non serve.”

“Tante volte uno deve lottare così duramente per la vita che non ha tempo di viverla.”

“Tenetevi le vostre vergini voi giovani | date a me vecchie appassionate con i tacchi alti | con culi che hanno dimenticato d’invecchiare.”

“Tentai il suicidio 2 o 3 volte ma fallii per una ragione o l’altra: semplicemente, non ero un buon suicida professionista.”

“Ti trovi a uscire in retromarcia entrando nella vita stessa.”

“Trovai l’ultimo bicchiere di vino mescolato a cenere di sigaro e tristezza.”

“Tutti abbiamo udito la donnetta che dice: “Oh, è terribile quel che fanno questi giovani a se stessi, secondo me la droga è una cosa tremenda”. Poi tu la guardi, la donna che parla in questo modo: è senza occhi, senza denti, senza cervello, senz’anima, senza culo, né bocca, né calore umano, né spirito, niente, solo un bastone, e ti chiedi come avran fatto a ridurla in quello stato i tè con i pasticcini e la chiesa. ” Charles Bukowski

“Tutti dobbiamo morire, tutti quanti, che circo!
Non fosse che per questo dovremmo amarci tutti quanti e invece no, siamo schiacciati dalle banalità, siamo divorati dal nulla.”

“Tutti finivano per crepare, era un dato di fatto. Niente di nuovo. Il problema era l’attesa.”

“Tutti gli scrittori sono dei poveri idioti. È per questo che scrivono.”

“Umanità, mi stai sul cazzo da sempre”. Ecco il mio motto.”

“Un buon poeta non sa mai chi e che cosa è, è a un passo dall’orlo dell’abisso, ma non c’è niente di sacro in quello che fa, è un mestiere. come lavare i pavimenti di un bar.”

“Un figlio di puttana si era rifiutato di scucire il grano, tutti che dicevano d’essere al verde, il pokerino era finito, io ero lì seduto col mio fratellino Elf, Elf era un ragazzo svampito, svaccato in toto, era stato a letto per anni a spremersi le palle gommose, a fare esercizi folli, e quando poi era sceso dal letto era più largo che lungo, un bruto sorridente tutto muscoli che voleva fare lo scrittore ma suonava un po’ troppo come Thomas Wolfe e, a parte Dreiser, T. Wolfe è proprio il peggior scrittore che sia mai nato in America, e io colpii Elf dietro l’orecchio e la bottiglia cadde giù dal tavolo.” Charles Bukowski

“Un uomo deve provare tante donne per trovare l’unica, e se aveva fortuna lei sarebbe stata al suo fianco. Per un uomo sistemarsi con la prima o la seconda donna della vita è comportarsi da ignorante; non ha idea di che cosa sia una donna. Un uomo deve compiere il percorso fino in fondo, e ciò non significa solo andare a letto con le donne, scoparle una volta o due; vuole dire “vivere” con loro per mesi e anni. Non biasimo gli uomini che hanno paura di una cosa simile, significa mettere l’anima a disposizione di tutte. Naturalmente alcuni uomini si sistemano con una donna, rinunciano, dicono ecco, è il meglio che posso fare. Ce ne sono moltissimi, in effetti la maggior parte delle persone vive sotto la bandiera della tregua: si rende conto che le cose non funzionano in modo proprio perfetto, ma non importa, accontentiamoci, dicono, non serve a niente percorrere di nuovo tutta la trafila, che cosa danno alla tv, stasera? Niente. Bene, guardiamola lo stesso. È meglio che guardarsi in faccia, è meglio che pensare a “quello”. La tv tiene insieme più coppie male assortite di quanto non facciano i figli o la chiesa.” Charles Bukowski

“Una delle migliori scopate della mia vita. Sentivo l’acqua, sentivo la risacca che andava e veniva. Era come se stessi venendo con tutto l’oceano. E venivo, venivo, non finiva mai. Alle fine rotolai giù.
“Oh Gesù Cristo”, dissi “Oh, Gesù Cristo”.
Non so come mai Gesù Cristo finisse sempre col mischiarsi a faccende del genere.”

“Una delle più grandi opere d’arte del mondo: una donna con delle belle gambe che esce dalla macchina.”

“Venne il momento della prima corsa. Henry si avviò verso il settore dei solitari, dei dementi e della brutta gente, quella coi tacchi delle scarpe consumati e con quelle facce, derubate di tutto da tempo immemore, di tutto, salvo la determinazione a tirare avanti, anche senza la minima traccia di speranza o di musica, anche senza la minima speranza di vittoria.” Charles Bukowski

“Viaggiare non è altro che una seccatura: di problemi ce ne sono sempre più che a sufficienza dove sei.”

“Voglio dire, mettiamola così: voi immaginate che niente abbia un senso, ma non può essere che tutto sia così, perché vi rendete conto che non ha senso e questa vostra consapevolezza gli dà quasi un senso. Avete capito quello che intendo? Un pessimismo ottimistico.”

“Voglio dire, potrei essere chiunque, che importanza ha? Che cosa c’è in un nome?”

“Voglio essere sepolto vicino all’ippodromo… per sentire la volata sulla dirittura d’arrivo.”

“Volevo ricordarti che l’amore è rimanere? Non è sparire, per vedere se uno poi ci tiene.”

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